L’inchiestaIl Dipartimento di Giustizia pubblica il più ampio archivio di prove, mentre emergono nuovi dettagli sui legami tra Trump e Epstein e le ripercussioni sul principe Andrea.23 dicembre 2025Il Dipartimento di Giustizia ha diffuso altri fascicoli relativi all’indagine su Jeffrey Epstein. Si tratta di oltre 11.000 tra files, immagini e altri documenti. Secondo una prima analisi di CBS News, il set di dati, il più grande diffuso finora, sembra includere anche documenti dell’Fbi, comunicazioni interne del Dipartimento di Giustizia, citazioni in giudizio, altri documenti legali e registrazioni relative alla morte di Epstein avvenuta nel 2019 mentre era in custodia federale.Trump ha viaggiato almeno 8 volte sul jet privato di EpsteinIntanto, emergono nuovi dettagli. Il presidente Usa Donald Trump “ha viaggiato sul jet privato di Epstein molte più volte di quanto precedentemente riportato (o di quanto fossimo a conoscenza)” stando a quanto emerge dai registri di volo. Lo ha scritto un assistente procuratore degli Stati Uniti del Distretto meridionale di New York in un’e-mail datata 8 gennaio 2020, come riporta la Cnn. Trump figura come passeggero su “almeno otto voli tra il 1993 e il 1996, inclusi almeno quattro voli su cui era presente anche (Ghislaine) Maxwell”, si legge. Su un volo del 1993, Trump ed Epstein “sono gli unici due passeggeri elencati; su un altro, gli unici tre passeggeri sono Epstein, Trump e una ventenne”. “Su altri due voli, due dei passeggeri, rispettivamente, erano donne che sarebbero state possibili testimoni in un caso Maxwell”, ha affermato l’assistente procuratore degli Stati Uniti nell’e-mail, inviata durante il primo mandato di Trump. L’assistente procuratore degli Stati Uniti ha aggiunto: “Abbiamo appena finito di esaminare tutti gli atti (più di 100 pagine di brevissimi scritti) e non volevamo che tutto questo diventasse una sorpresa in futuro”.I documenti su Jeffrey Epstein diffusi dal Dipartimento di Giustizia includono una segnalazione arrivata all’Fbi il 27 ottobre del 2020, poco prima delle elezioni. Il mittente aveva riferito agli agenti una conversazione avuta con un autista di una limousine che aveva accompagnato Donald Trump per Dallas nel 1995. L’autista - secondo quanto riportato dai media - avrebbe sentito una conversazione telefonica in cui Trump parlava con un certo “Jeffrey” facendo riferimento ad abusi su una ragazza. La persona che aveva effettuato la segnalazione aveva poi citato un’altra persona - il cui nome è omesso - che avrebbe riferito che Trump l’aveva violentata insieme a Epstein. Il presidente non è accusato di nulla nel caso Epstein.In una lettera di Epstein a Larry Nassar riferimenti a Trump, «il nostro presidente»Una lettera scritta a mano e firmata da “J. Epstein” sembra contenere riferimenti volgari al presidente Donald Trump in un breve messaggio del 2019 inviato dal carcere al condannato per reati sessuali Larry Nassar. Lo segnala la Cnn, in riferimento agli ultimi file su Epstein pubblicati dal dipartimento di Giustizia. La lettera non nomina esplicitamente Trump, ma si riferisce a “il nostro presidente”. Il messaggio sembra essere stato inviato nell’agosto del 2019, lo stesso mese in cui Epstein si suicidò. All’epoca Trump era presidente. “Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti”, si legge nella lettera. La lettera contiene un altro riferimento osceno al modo in cui Trump tratta le donne. “La vita è ingiusta”, si legge nella lettera. Pur non facendo riferimento a questa specifica lettera, il dipartimento di Giustizia ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che alcuni dei documenti diffusi “contengono affermazioni false e sensazionalistiche” contro il presidente. Nassar, medico di lunga data della squadra di ginnastica degli Stati Uniti e della Michigan State University, sta scontando una pena di 60 anni in una prigione federale per reati di pedopornografia. Oltre 150 donne e ragazze hanno testimoniato pubblicamente in tribunale di essere state abusate sessualmente da lui.Principe Andrea, polizia gli ritira la licenza di cacciaNuova umiliazione per l’ormai ex principe Andrea, fratello minore di re Carlo III e “figlio prediletto” della scomparsa regina Elisabetta II, già privato di tutti gli ultimi titoli reali residui nei mesi scorsi sullo sfondo del più recenti rivelazioni imbarazzanti sulle sue frequentazioni di anni con il defunto finanziere-pedofilo americano Jeffrey Epstein.