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31 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:17
Ci sono almeno 3.200 rifermenti a Donald Trump nei documenti sul caso Jeffrey Epstein pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Ma secondo il New York Times il numero potrebbe crescere al termine dell’analisi completa delle carte. I riferimenti al presidente degli Stati Uniti emergono in forme diverse: segnalazioni inviate agli investigatori nell’ambito dell’inchiesta sul finanziere pedofilo morto suicida in carcere il 10 agosto 2019, articoli di giornale inseriti nei fascicoli e semplici menzioni all’interno di email.
Tra i file resi pubblici figura un memo interno dell’Fbi, datato metà 2021 e diffuso oggi, di cui ha dato conto la Cnn. Nel documento una delle vittime di Epstein racconta che Ghislaine Maxwell – amante, socia e “facilitatrice” del traffico sessuale di minori, condannata nel giugno 2022 a 20 anni di prigione con sentenza confermata in appello nel 2025 – l’avrebbe presentata a Trump durante una festa, suggerendo che fosse “disponibile”. La testimone, che all’epoca dei fatti aveva 22 anni, riferì agli investigatori che, in ultimo, “non successe nulla” tra lei e il futuro capo della Casa Bianca. Il memo risale a pochi mesi prima della condanna federale di Maxwell per traffici sessuali. Anche in questo caso, il presidente ha sempre negato ogni coinvolgimento.










