CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Rischia grosso il cadorino dipendente della società Averau che gestisce la biglietteria dell’impianto di risalita delle Cinque Torri a Bain de Dones, sopra Cortina: si sarebbe intascato i soldi degli skipass venduti agli sciatori a fine novembre, all’inizio di quella che sembrava una promettente stagione sugli sci. Per far tornare i conti senza destare sospetti avrebbe poi fatto sparire le matrici dei biglietti staccati. Il diavolo però fa le pentole, non i coperchi: così dopo qualche controllo incrociato, l’ammanco è presto saltato fuori e nel mirino è finito l’impiegato sul quale ora pende una denuncia. Non solo, ma da una successiva perquisizione in casa dell’uomo, le matrici sarebbero saltate fuori inchiodandolo alle sue responsabilità.

«Tutto ancora da accertare, da verificare, è in corso un’indagine, non posso aggiungere nulla», spiega l’ex presidente della società, Marco Zardini. Posizione ribadita anche dall’avvocato Elisa Pollesel che conferma di non poter anticipare nulla sulla vicenda. Tutto in alto mare dunque, come l’ammontare della somma che il dipendente infedele si sarebbe trattenuto. Qualche conticino è tuttavia possibile azzardarlo: se uno skipass giornaliero costa 80 euro e in un giorno ne vengono acquistati qualche decina, in pochi giorni si arriva a migliaia di euro. Non è ancora chiaro quanti soldi siano stati dirottati dalla cassa della società al portafogli dell’uomo, ma abbastanza per destare qualche sospetto in chi poi ha deciso di vederci chiaro.