Del contesto e della grazia. Se ne parlava ieri qui, della disgrazia che sia la morte del contesto in ogni discorso pubblico. Del contesto e della memoria: tutto è sempre ora, nessuna profondità di campo mai, nessuna conoscenza della storia delle cose e delle persone, solo e sempre frasi mozze, tagliate dal prima e dal dopo per imbastire una discussione sul nulla, tanto è tutto sempre ora, non esiste che uno stolido presente.

Ora ecco Sergio Mattarella — sempre puntuale dove deve. In due delle cinque grazie concesse dal Presidente ricorre, articolato, il concetto di contesto come motivazione, appunto, del provvedimento che come sapete estingue la pena ma non il reato. Un gesto di clemenza.

Franco Cioni, 77 anni, ha ucciso la moglie malata terminale soffocandola nel sonno. Mattarella valuta che non si «possa tralasciare il contesto» di un uomo che dopo 50 anni di matrimonio e dopo aver accudito la donna dal principio della malattia non poteva più vederla soffrire. (Segnalo che tra Natale e Capodanno si può vedere in anteprima in alcuni cinema, la mattina, il nuovo film di Paolo Sorrentino che si intitola La grazia. Il dubbio, la responsabilità, il dilemma morale. Il diritto e il contesto).