L'ex tecnico della Primavera doriana, che ha allenato il centrocampista nell'U19 della Spal: "Ha grossa personalità sin dall'età di 18 anni, alla Samp serve qualcosa di diverso e lui ha la testa pulita"
Marcello Cottafava
Genova – Salvatore Esposito è sempre più vicino a essere un nuovo giocatore della Sampdoria. Chi conosce bene sia il centrocampista che il club blucerchiato è Marcello Cottafava, genovese e nato calcisticamente nella Samp, dove, dopo una carriera da calciatore altrove, è tornato come allenatore della Primavera nel 2019/20. Ma nella sua esperienza precedente, da tecnico dell'U19 della Spal, conobbe proprio il classe 2000 di Castellammare, appena sbarcato a Ferrara dall'Inter.
Cottafava, lei nominò Esposito capitano della sua Spal Primavera: un attestato di stima importante.
"Lui arriva dalle giovanili dell'Inter ma, rispetto ai due fratelli, ha avuto un percorso diverso, meno di primissima linea. Anche se alla Spal, pur facendo Primavera 2, avevamo giovanili di gran livello da cui sono usciti diversi professionisti. In quell'anno e mezzo a Ferrara Salvatore, a prescindere dalla fascia, ha fatto molto bene e ha dimostrato grossa personalità, grande carisma. Ha gran senso di competizione e voglia di migliorarsi, caratteristiche più nascoste ma note a chi lo conosce bene. Non concede un minuto al cazzeggio e aveva già tanta mentalità anche a 18/19 anni, quando normalmente sei più altalenante. Penso sia il suo valore aggiunto, perchè ha grandi doti ma per stare a quei livelli devi avere quel qualcosa in più. Sottintendendo la sua grande visione di gioco nel ruolo di play e bravura nelle situazioni da fermo".






