Quello di mezzo è l’unico reparto in cui il Doria ha elementi di qualità e affidabili. Salvatore vuole resettare e ripartire, Abildgaard altro leader, Ricci aspetta il club
Liam Henderson durante Sampdoria-Sudtirol
Genova – Se è vero, diceva Boskov, che “come gioca centrocampo gioca squadra”, è proprio dal reparto di metà campo che va trovata la materia prima da cui modellare la rosa blucerchiata 2026/27. Un parco centrocampisti fatto solo da giocatori di proprietà e variegato: due play (Ricci ed Esposito), due mezzali (Conti ed Henderson) e un jolly (Abildgaard). In teoria, se restassero tutti, l’organico sarebbe già quasi completo. In più, un altro aspetto accomuna i centrocampisti doriani: hanno tutti una gran voglia di Samp, non solo nel presente ma nel futuro.
È il caso di Liam Henderson, arrivato a Genova l’estate scorsa ma già senatore, tanto che, nelle 29 gare (e 2 gol) giocate in B, in 5 è statonominato capitano. Lo scozzese è uno di quelli ad aver tenuto la barra dritta fino a gennaio in attesa dei rinforzi, dando poi tutto nella seconda parte di stagione e arrivando a farsi male a polpaccio e ginocchio proprio per eccesso di generosità. Henderson, che ha un contratto in scadenza nel 2027, rinnoverà automaticamente con la Samp fino al 2028 se, nella prossima stagione, scenderà in campo in almeno il 66% delle partite a disposizione, circa i 2/3 delle gare totali. Una condizione, se parametrata a 38 sfide di campionato più un paio in coppa, che potrebbe verificarsi intorno a febbraio. Ma il numero 16, che nei mesi scorsi aveva detto di voler chiudere la carriera a Bogliasco, sarebbe molto felice se il club gli proponesse anche una più lunga scadenza.






