Roma, 22 dic. (askanews) – Il 2025 si chiude come un anno particolarmente significativo per LIRH – Lega Italiana Ricerca Huntington, segnato da un rafforzamento dell’impegno sociale e divulgativo della Fondazione e da importanti avanzamenti sul fronte della ricerca scientifica. “Le persone con malattia di Huntington non si sentono ‘viste’. Da qui nasce il bisogno profondo di essere riconosciute”, afferma Barbara D’Alessio, Presidente LIRH. “Il nostro lavoro comincia con il cercare di rispondere a questo bisogno promuovendo conoscenza, consapevolezza e una narrazione più corretta di questa complessa malattia rara, neurodegenerativa, ereditaria come presupposto imprescindibile per la corretta presa in carico e per la lotta allo stigma. Nell’ultimo anno ci sono state tappe davvero importanti in questa direzione”.

Tra i momenti più rilevanti del 2025, l’evento del 13 febbraio presso la Fondazione Prada di Milano, nell’ambito del progetto internazionale Human Brains, che dal 2018 pone l’attenzione sulle malattie neurodegenerative. “Per la prima volta – sottolinea D’Alessio – accanto ad Alzheimer, SLA, Sclerosi Multipla e Parkinson, si è parlato anche di malattia di Huntington, portandola finalmente sotto i riflettori di un grande progetto culturale e scientifico”.