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Tre mesi dopo il suo omicidio, l'attivista continua a influenzare la galassia Maga
Tre mesi fa un proiettile sparato dal tetto di un edificio del campus della Utah Valley University ha colpito a morte al collo Charlie Kirk mentre svolgeva un evento all'università. Kirk aveva 31 anni, ha lasciato una moglie e due figli piccoli e la sua uccisione ha segnato un prima e un dopo nella politica americana contemporanea. Non è la prima volta e purtroppo non sarà l'ultima che un omicidio sconvolge la politica americana, John Fitzgerald Kennedy è stato assassinato, solo un anno e mezzo fa Donald Trump è scampato a un tentato omicidio ma l'uccisione di Kirk rappresenta qualcosa di diverso.
Kirk non era infatti né un politico né un presidente o un candidato presidente ma un attivista. Senza dubbio un attivista influente, molto noto, vicino a Donald Trump, ma rimaneva comunque un giovane attivista e il fatto che si arrivi a uccidere una figura di questo genere significa che c'è stato un salto di qualità nella violenza politica.






