Il test prenatale non invasivo (Nipt) diventerà gratuito per tutte le donne piemontesi. È questa la principale novità nata dalla proposta di Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, nell’ambito del nuovo Piano sociosanitario del Piemonte. Il Nipt è un test di screening prenatale che consente di individuare alcune patologie cromosomiche del feto, come la sindrome di Down, la sindrome di Edwards e altre anomalie genetiche. A differenza degli esami invasivi tradizionali, come l’amniocentesi o la villocentesi, il Nipt si effettua con un semplice prelievo di sangue materno, senza rischi né per la mamma né per il bambino.
Grazie alla tecnologia del sequenziamento del DNA fetale circolante nel sangue materno, il test è in grado di fornire risultati affidabili già nelle prime settimane di gravidanza, permettendo alle famiglie di affrontare eventuali problemi con maggior sicurezza e tempestività. Attualmente, il costo del Nipt in Italia varia dai 350 ai 600 euro, una cifra spesso difficile da sostenere per molte future mamme, soprattutto quelle che devono affrontare già altre spese legate alla gravidanza. «Il Piano rappresenta un passo importante per garantire un diritto alla salute più pieno ai piemontesi – spiega Ricca – Oggi il Nipt è inaccessibile a molte famiglie proprio per l’alto costo. Rendere questo esame gratuito, almeno per le patologie più comuni, è un atto di civiltà e ci mette al passo con quanto già avviene in altri Paesi europei».









