La contraccezione gratuita? Sarebbe un definitivo colpo di grazia a un Piemonte che non cresce più
Lo dice al microfono Roberto Ravello, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Ma lo ribadisce anche dopo, fuori dall’Aula. Il contesto è il dibattito sulle spese della sanità, la variazione di bilancio e quelli che le minoranze definisce «tagli». Per attaccarli, afferma: «Criticate chi spende e poi chiedete risorse, presentando decine di emendamenti. Ne cito due: mezzo milione di euro per migliorare le competenze del personale sanitario rispetto ai temi dell’inclusione e non discriminazione delle persone Lgbtqia+, 900 mila euro per introdurre la gratuità della contraccezione e quindi dare definitivamente un colpo di grazia a un Piemonte che non cresce più».
Il collegamento di Ravello
La spiegazione di Ravello al binomio profilattici gratuiti-denatalità è questa: «Ho semplicemente detto che non trovo la questione prioritaria, perché non risponde a una necessità dal punto di vista epidemiologico». Il riferimento è ai (presunti) pochi casi di malattie sessualmente trasmissibili, anche se i dati raccontano un aumento del 100% della gonorrea e del 26% della sifilide tra i giovanissimi, con una lieve crescita anche di clamidia e Hiv. «Il mio era un tentativo retorico di evidenziare una contraddizione rispetto all’atteggiamento che è stato tenuto in Aula: da un lato ci danno degli spreconi, dall’altra ci chiedono di spendere di più e offrire i contraccettivi gratuiti. A mio avviso, e questa è la mia filosofia, non contribuendo all’uscita da questo maledetto inverno demografico».







