La Cina coprirà i costi del parto per tutti e aumenterà le tasse sui preservativi nel tentativo di aumentare il tasso di natalità e contrastare l'invecchiamento della popolazione.

Si tratta di una doppia azione, che entrerà in in vigore dal 2026, che ha lo scopo di contrastare la crisi della fertilità che ha scatenato l'allarme economico, a partire dagli oneri straordinari su welfare e sociale security, e dalla minaccia sulle prospettive di crescita a lungo termine.

L'obiettivo è raggiungere lo schema secondo cui "nessuna spesa sarà a carico del paziente" per il parto, insieme a una migliore copertura per i controlli prenatali e per il sollievo dal dolore del parto stesso, hanno riferito i media statali. La Cina, pertanto, amplierà il programma nazionale di assicurazione sanitaria secondo un piano presentato lo scorso fine settimana a una conferenza nazionale sul tema tenutasi a Pechino, ha riferito l'agenzia Xinhua.

Secondo un rapporto presentato dal direttore della National Healthcare Security Administration, Zhang Ke, il piano sarà il fulcro dell'iniziativa più ampia per la fertilità (ora stagnante intorno all'1%) che vuole ridurre l'onere finanziario per quanti desiderano formare una famiglia. "Miglioreremo adeguatamente il livello di copertura delle spese mediche prenatali, impegnandoci a raggiungere l'obiettivo nazionale di 'zero spesa diretta' per il parto", ha assicurato Zhang.