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Al Consiglio Europeo in corso a Bruxelles, cioè la riunione dei capi di Stato e di governo dei paesi membri dell’Unione Europea, uno dei temi più importanti di cui si discute è l’accordo di libero scambio con il Mercosur, il mercato comune sudamericano di cui sono membri Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay e Uruguay. L’accordo è il più grande di questo tipo mai fatto dall’Unione in termini di popolazioni coinvolte e volume di scambi, ma è malvisto da vari Stati europei, tra cui la Francia e l’Italia, che temono possa danneggiare i propri settori agricoli: a Bruxelles c’è stata per questo una grossa manifestazione di protesta con i trattori a cui hanno partecipato agricoltori, allevatori e associazioni di settore europee.
L’accordo era già stato firmato un anno fa, ma per entrare in vigore è necessario il voto favorevole del Consiglio Europeo, appunto. Giovedì sera alla fine il voto è stato rimandato a gennaio, come chiedevano Francia e Italia, anche dopo una telefonata tra la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il presidente brasiliano Lula, a cui Meloni ha chiesto più tempo per rassicurare gli agricoltori italiani sul fatto che non saranno danneggiati dalla concorrenza.












