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Da quando a metà agosto sono entrate in vigore le nuove regole sui finti numeri fissi con prefissi italiani, il telemarketing si è spostato sulle chiamate dall’estero con numeri internazionali, che allo stato attuale non possono essere bloccate. Adesso però l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha pensato a un’altra soluzione per limitare le chiamate promozionali dei call center: introdurre numeri telefonici di tre cifre per i servizi davvero utili, di modo da distinguerli più facilmente da quelli del telemarketing.

Il piano è stato presentato a Repubblica da Laura Aria, una commissaria di AGCOM, e ha come obiettivo quello di aumentare la trasparenza nelle telefonate e di tutelare maggiormente gli utenti.

Il problema alla base è quello dello spoofing telefonico, che consiste nel cambiare grazie a specifici software un numero di telefono, in maniera che chi riceve la chiamata ne veda uno diverso da quello vero. Molte società di telemarketing sfruttano questo meccanismo, perché generalmente le persone rispondono più volentieri a numeri con prefissi che conoscono. In sostanza però non si è certi se a chiamare sia una persona, oppure un call center illegale, o peggio ancora un truffatore. Secondo Aria con il numero a tre cifre invece si potrà sapere «a colpo d’occhio l’identità reale dell’azienda chiamante».