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Da mercoledì 19 novembre entra in vigore la seconda parte delle nuove regole per limitare le chiamate promozionali dei call center, il cosiddetto telemarketing, che continuano nonostante i vari tentativi di impedirle. Le nuove regole erano state annunciate a maggio dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), e prevedono che gli operatori telefonici applichino dei “filtri” per bloccare in automatico tutte le chiamate fatte da paesi esteri ma che si presentano con finti numeri italiani. Ad agosto sono state bloccate le chiamate con finti numeri fissi con prefissi italiani: fra due giorni saranno bloccate quelle provenienti da telefoni cellulari.
In questi casi si parla di spoofing telefonico, che consiste nel cambiare artificialmente il proprio numero in maniera che chi riceve la chiamata ne veda uno diverso da quello reale. È un metodo molto usato dalle società di telemarketing, perché le persone generalmente rispondono più volentieri a numeri con prefissi che conoscono. Inoltre con lo spoofing è impossibile risalire a chi ha fatto realmente la chiamata, perché i call center che lo usano generano numeri “usa e getta” tramite specifici software, che quando vengono richiamati risultano non attivi o inesistenti.












