CADONEGHE (PADOVA) - «Quel gallo non smette di cantare! Siamo stanchi dovete intervenire». Accade a Cadoneghe dove, mercoledì 17 dicembre, al centralino del comando della polizia locale è arrivata una telefonata da parte di una residente che ha informato gli agenti della presenza di un gallo della vicina che cantava in continuazione.

La segnalazione ha fatto sorridere il primo cittadino, Marco Schiesaro, che ha ironizzato: «A volte mi domando se si sia perso il buonsenso per strada. É normale chiamare la polizia locale perché il gallo del vicino di casa si mette a cantare? Che cosa dovrebbe fare la padrona, mettergli un bavaglio al becco? Tra le mille cose che mi arrivano ogni giorno c’è anche questa. Quando gli agenti mi hanno avvertito ho detto “Ma davvero abbiamo ricevuto una richiesta di intervento per questo?”. E ho anche scoperto che non è una segnalazione isolata: una settimana fa, una signora si è lamentata del canto del gallo del vicino di sera, perché confonde il lampione con il sole. Dobbiamo mettere gli occhiali al gallo?».

Battute a parte, il canto del gallo fuori controllo o in orari notturni è spesso oggetto di segnalazioni per disturbo della quiete pubblica. E ci sono stati casi in cui i proprietari sono stati multati. Inoltre, nel 2019, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna di primo e secondo grado nei confronti di un uomo per il reato di disturbo alle persone. Aveva permesso ai propri galli di cantare di giorno e di notte, alla vista della luce naturale, dei lampioni e dei fari delle automobili, ignorando i richiami dei vicini e dell'amministratore di condominio.