Un orologio biologico impeccabile, ma fuori sincrono con quello dell’umanità. È la storia di un gallo a Maniago di Mezzo (Pordenone) che, da anni, è convinto che l’alba inizi tra le 3:30 e le 4:00 del mattino. Un’abitudine che ha esasperato i vicini di casa, gestori di un Bed & Breakfast, spingendoli a denunciare il gallo in Procura. La risposta, però, è stata netta: non disturba la quiete pubblica.
La coppia di residenti, che vive accanto al “re del pollaio“, ha affrontato un problema che si rifletteva direttamente sul loro business. Le recensioni online del B&B dipingono un quadro quasi cinematografico: ospitalità impeccabile, camere accoglienti, ma un “servizio sveglia naturale” non richiesto, decisamente poco gradito dai turisti. La coppia, prima di arrivare alle vie legali, ha tentato invano il dialogo con il proprietario dell’animale, chiedendogli di spostare il gallo in un angolo del cortile più lontano dal confine. Nulla da fare. Negli anni, sono intervenuti anche la Polizia Locale e l’Azienda Sanitaria, che hanno constatato come il gallo fosse sano e ben tenuto. Tuttavia, i sopralluoghi, eseguiti in orario d’ufficio, non hanno potuto certificare il disturbo notturno, poiché l’animale è silenzioso di giorno. Esasperati, i coniugi hanno deciso di affidarsi all’avvocato Fabiano Filippin e di depositare un esposto alla Procura di Pordenone. L’obiettivo – hanno precisato – non era portare in tribunale il pennuto, ma “far capire che dopo anni di notti interrotte, la misura era colma”.






