Chi ha un giardino o abita in campagna lo sa bene. Prima un richiamo, poi un altro, infine decine insieme. Cori che pervadono l’aria, mentre il sole si affaccia su un nuovo giorno. A spiegare perché gli uccelli cantano proprio all'alba è un recente studio pubblicato su bioRxiv e realizzato da un gruppo di ricercatori del Korea Brain Research Institute di Daegu, in Corea del Sud, guidati da Satoshi Kojima.
Tre esperimenti
Gli scienziati hanno preso come modello una particolare specie, i diamanti mandarini (Taeniopygia guttata), e li hanno allevati in laboratorio in condizioni controllate. Hanno poi condotto tre sperimentazioni successive per comprendere meglio i meccanismi delle melodie mattutine.
Nella prima, hanno posticipato di tre ore l’accensione delle luci rispetto all’alba reale per misurare l’intensità canora. Gli uccelli, già svegli, sono rimasti in silenzio nell’oscurità artificiale e, quando l’ambiente si è finalmente illuminato, hanno iniziato a cantare con un’intensità superiore rispetto al solito.
Nella seconda, hanno addestrato gli uccelli a premere una leva per ottenere dieci secondi di luce artificiale: in questo modo hanno potuto valutare la loro motivazione a cercare la fonte luminosa. Gli animali hanno azionato il meccanismo molto più spesso quando l’illuminazione tardava ad accendersi, mentre lo hanno fatto di rado quando veniva attivata in anticipo.






