La notte, nelle nostre città, sembra non arrivare mai. I cartelloni pubblicitari brillano, i lampioni sostituiscono le stelle, fari e semafori rifulgono senza sosta. Ma questa luce artificiale, prodotta dalle attività umane, altera i ritmi biologici degli uccelli: secondo uno studio appena pubblicato su Science, li spinge addirittura a cantare fino a un’ora in più al giorno. Con ricadute ancora poco comprese.