SACILE (PORDENONE) - Ennesimo episodio di violenza giovanile, stavolta a Sacile, da parte delle bande che girano con i coltelli in tasca e pretendono dai ragazzini soldi, giubbotti o scarpe. La rapina risale allo scorso sabato.

Le vittime sono due 13enni di Prata che sono stati costretti a consegnare le paghette, cioè i pochi euro che avevano in tasca, sotto la minaccia di un coltello. Anzi, due. Perché dei tre giovani stranieri che li avrebbero aggrediti verso sera, due sarebbero stati armati. I genitori, si può soltanto immaginare quanto fossero preoccupati, si sono rivolti ai carabinieri. Hanno denunciato quanto accaduto nella speranza che gli autori della rapina possano essere rintracciati ed evitare che altri adolescenti possano diventare vittime di simili atti di prepotenza.

I due tredicenni sono stati avvicinati dagli aggressori in una zona centralissima, ma piuttosto buia. Erano a Sacile, passeggiavano tra le casette di Natale che si trovano nel cortile di Palazzo Ragazzoni. Hanno raggiunto la parte opposta dove si trova l’ingresso del parco dell’Ortazza, dove ci sono altre casette. Insomma, era a poche decine di metri dal luogo che sabato sera era sicuramente tra i più frequentato di Sacile. Ai genitori hanno raccontato di essere stati avvicinati da tre giovani sconosciuti, stranieri, che hanno chiesto soldi. Per essere più convincenti hanno estratto i coltelli ottenendo così il denaro che le vittime avevano in tasca, circa 20 euro.