Un fardello e una grande opportunità, arrivata all’improvviso, inaspettata, a meno di un mese dall’inizio dell’Australian Open. Samuel Lopez inizierà il 2026, di fatto, come nuovo allenatore capo di Carlos Alcaraz, prendendo il posto lasciato da Juan Carlos Ferrero, di cui è stato il principale collaboratore nel team dell’attuale numero 1 del mondo dalla off-season 2024. Il tutto appena sei giorni dopo essere stato nominato Allenatore dell’anno dall’Atp (insieme all’ormai ex allenatore di Alcaraz). Questo in attesa di capire le future intenzioni dello spagnolo riguardo al nome che dovrebbe andare ad occupare la casella lasciata libera da Ferrero.

Lopez in questa stagione è stato un personaggio silenzioso, rimasto un po’ nell’ombra negli equilibri di Alcaraz, ma è stata anche una figura molto importante. Non ci sono soltanto gli aspetti tecnici e tattici nella sua visione del tennis. C’è anche un concetto che dà grandissima importanza al lato mentale: “Nel tennis ci si evolve sempre, ma soprattutto si deve crescere sul piano mentale”, sottolineava in un’intervista del febbraio scorso. E forse è anche in queste parole che sta il fondamento dietro alla stagione appena conclusa, che ha visto Alcaraz trionfare al Roland Garros e allo US Open, riconquistare il numero 1 del mondo e alzare ben 8 titoli.