Caro direttore, secondo me la "guerra" è un male che l'umanità non riesce ad estirpare se non con un impegno concreto di fratellanza fra popoli e nazioni. La globalizzazione ha dimostrato i suoi limiti, anzi ha favorito la formazione di superpotenze. La tecnologia sta distruggendo la nostra umanità e anche il nostro pianeta se non siamo vigilanti. Nello specifico della "guerra" stiamo assistendo a un'emergenza umanitaria che non ha precedenti, dove l'uccisione di bambini, donne, anziani, sono diventati obiettivi strategici per mediare in terre rare, lembi di terra, e dimostrare il proprio potere. Mia mamma sempre mi ricordava che ero nata durante un bombardamento, per cui sono cresciuta in un periodo di dopoguerra e a Venezia erano ormeggiate le navi americane e soldati passeggiavano per la città e noi eravamo tranquilli. La Russia era il granaio del mondo e così i nostri genitori ci hanno preservato da ogni risentimento. Oggi non è più così e con queste guerre stiamo distruggendo "l'innocenza" dei bambini, il "futuro" dei giovani, la nostra stessa "vita" custodita con "amore" nel grembo di ogni donna, la "memoria" dei nostri valori trasmessi dai nostri anziani.
Luisa Cammarata
Lido di Venezia









