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Ultimo aggiornamento: 7:29

Tutte le guerre sono delle follie ma, come leggiamo nell’Amleto di Shakespeare, certe volte c’è un metodo nelle follie. Quasi tutte le guerre nel passato avevano perlomeno una certa logica: erano fatte per conquistare dei territori. L’invasione dell’Etiopia nel 1935 venne raccontata agli italiani come dovuta alla necessità di trovare un “un posto al sole” (come se in Italia non ci fosse abbastanza sole!). In Germania, i nazisti parlavano di Lebensraum, “spazio vitale,” l’idea che c’era bisogno di spazio per la loro popolazione in crescita.

Oggi, le cose sono molto cambiate. In tutto il mondo la fertilità umana è in calo e l’Italia è fra i paesi con valori più bassi, ben sotto il limite che sarebbe necessario per rimpiazzare la mortalità naturale. La popolazione italiana autoctona è in calo dagli anni ’90, ma, per un certo periodo, il declino è stato compensato dall’immigrazione. Negli ultimi anni nemmeno l’immigrazione è bastata, e stiamo vedendo un calo assoluto della popolazione.

L’Italia non è un caso speciale nel mondo. La fertilità umana sta calando quasi ovunque a livelli insufficienti per rimpiazzare le morti naturali, eccetto che in certe regioni dell’Africa subsahariana, ma anche lì la tendenza al declino è evidente. Ci sono varie ragioni per questo calo, in parte socioeconomiche e in parte dovute all’inquinamento. In ogni caso, ci si aspetta che la popolazione mondiale comincerà a calare nei prossimi decenni.