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Fabrizio Roncone

La sede scelta per l’evento di FI. Per 25 anni fu l’abitazione dell'ex premier

Intanto, il luogo: Palazzo Grazioli, quindi proprio dentro certi ricordi sepolti che ora però riaffiorano irresistibili, in un miscuglio di stupore e forse persino di bislacca nostalgia, mentre s’imbocca la scalinata con la guida rossa e si va su al piano nobile, diventato la sede della Stampa estera, ma che per fantasmagorici venticinque anni fu abitazione e studio e anche luogo di svago del Cavaliere, reggia del potere politico ed economico di questo Paese, talvolta bunker e ring, dove nell’immaginario collettivo veniva comunque amministrata la gloria ed era concessa la grazia: e dove adesso, all’interno d’una sala presa in affitto, piena di parlamentari e di berluscones indomiti, con amministratori delegati di rango e alte cariche istituzionali, più la solita folla di portaborse e questuanti che annusano la novità e spingono, permesso, tanto per vedere chi c’è, sta nascendo questa corrente, anzi questo correntone di Forza Italia guidato da Roberto Occhiuto, il governatore della Calabria, e benedetto — «Ovvio, se siamo tra mura così evocative» — da Marina e da Pier Silvio (Berlusconi).