È un Vladimir Putin più sboccato del solito e poco presidenziale, quello che ieri ha parlato al Consiglio del ministero della Difesa russo. Non ha detto molto di nuovo, il capo del Cremlino, ripetendo il suo mantra che la Russia non rinuncerà alla missione di «liberare le sue terre storiche» e confermando ancora una volta la sua indisponibilità a porre fine alla guerra di aggressione contro l’Ucraina.
Putin insulta gli europei: «Maiali». E poi incalza: «Nessun compromesso»
Il Cremlino: «Raggiungeremo i nostri obiettivi se non con la diplomazia sul campo»










