Come dei "porcellini" che seguivano la linea di Joe Biden nella convinzione che la Russia sarebbe crollata e sperando di guadagnarci qualcosa.

Così Vladimir Putin ha descritto il comportamento dei Paesi europei sull'Ucraina, alzando decisamente i toni contro la Ue, accusata di cercare di mettersi di traverso a un accordo di pace che secondo Mosca è invece voluto da Donald Trump con una "agenda costruttiva".

Diametralmente opposta la valutazione di Volodymyr Zelensky, secondo cui Mosca "si sta preparando per un altro anno di guerra".

Il Cremlino ha fatto sapere che "non è prevista per questa settimana" una visita a Mosca dell'inviato Usa Steve Witkoff, e che aspetta di conoscere dagli americani "i risultati del loro lavoro con gli ucraini e gli europei". Ma dice anche di non farsi illusioni, perché la stessa partecipazione degli europei ai negoziati "non promette bene". Il loro obiettivo, ha detto da parte sua il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, è "convincere l'amministrazione Trump a seguire la strada europea al fine di non fermare la guerra scatenata Dall'Occidente contro la Federazione Russa". Ma "se il nemico e i suoi sponsor occidentali - ha avvertito Putin - rifiutano di impegnarsi in colloqui concreti, la Russia otterrà con mezzi militari la liberazione delle sue terre storiche". Cioè la conquista delle regioni che considera proprie insieme alla Crimea.