La forza delle imprese traina l’economia della Campania, la più in forma del Mezzogiorno. Al punto che con la consueta chiarezza il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è a loro che si rivolge per invitarle ad investire ancora di più e meglio sulla città e sul territorio regionale e meridionale. Perché «oggi ci sono le condizioni per farlo» dice, rispondendo alle sollecitazioni del direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo in uno dei momenti più attesi e riusciti di Top 500, l’evento organizzato per il settimo anno consecutivo da PwC e dal Mattino, in collaborazione con la Piemme, che mette in risalto i risultati delle migliori 500 aziende della regione in base ai dati di bilancio (2024, l’ultimo disponibile).

Le parole di Manfredi colgono nel segno: l’attrattività di Napoli e della Campania, nel contesto più generale della ripresa economica del Mezzogiorno, è la nuova linea guida per raccontare il cambio di passo del sistema economico made in Sud. Il sindaco chiama quasi a raccolta anche i grandi players nazionali, da Leonardo a Eni, per offrire loro l’opportunità di insediare nuovi centri di ricerca nell’antica capitale del Sud, capace oggi di unire tradizioni e innovazione tecnologica come poche altre città italiane. Sono i dati di Pwc, illustrati come di consueto da Pier Luigi Vitelli, partner coordinatore delle attività di revisione di PwC per il Sud Italia, a rendere credibile questo progetto perché la risposta delle imprese campane in termini di fatturato, utili e tendenza a investire è a dir poco confortante.