L’analisi “Eccellenze del Nord Est” fotografa ogni anno le imprese più dinamiche del Triveneto. Presidente Marchetto, che cosa raccontano oggi i numeri del vostro territorio?
«Raccontano un sistema economico che ha imparato a convivere con l’incertezza. Vediamo imprese che continuano a investire, innovare, aprirsi a nuovi mercati, mentre affrontano costi in aumento, scenari geopolitici instabili e mancanza di competenze. L’Indice Sintetico di Performance mostra che le realtà più dinamiche non sono per forza le più grandi, ma quelle che uniscono disciplina sui conti, lettura degli scenari e voglia di cambiamento. In questo spazio il rapporto con i commercialisti diventa decisivo: siamo dentro le loro scelte, non ai margini».
Che tipo di relazione si costruisce, concretamente, tra impresa e studio professionale?
«Quando funziona, è una relazione di fiducia reciproca. Entriamo nelle decisioni importanti: investimenti, passaggi generazionali, rinegoziazioni del credito, alleanze industriali. Portiamo numeri, ma soprattutto aiutiamo l’imprenditore a metterli in fila e a capirne l’impatto nel tempo. Spesso siamo la voce che invita a fermarsi e a guardare oltre la scadenza immediata. È un ruolo che richiede preparazione tecnica, ma anche ascolto e mediazione. Eccellenze del Nord Est, con la sua lettura comparata delle performance, offre una base oggettiva al dialogo, spostando la conversazione dal “sentito dire” alle evidenze».






