Presidente Camilla Menini, il titolo di questa edizione mette al centro “Eccellenze in movimento”. Cosa significa, per lei, avere imprese in movimento nel Nord Est?
«Significa avere imprese che non subiscono il contesto, ma lo leggono e lo anticipano. Nel Nord Est questo si traduce in una propensione naturale a innovare processi, prodotti e organizzazione del lavoro. Le nostre PMI non sono più solo esportatrici di beni, ma sempre più di competenze, servizi, modelli organizzativi. Essere “in movimento” vuol dire investire in capitale umano, tecnologia, welfare, relazioni di filiera. In questo percorso il commercialista diventa un alleato strategico: interpreta i numeri, collega impresa, finanza e istituzioni, aiuta l’imprenditore a trasformare i dati in decisioni».
Che ruolo hanno le reti tra imprese in questo movimento?
«Le reti sono uno dei motori di questo dinamismo. Penso alle filiere produttive, ai distretti evoluti, alle aggregazioni contrattuali, ma anche alle collaborazioni tra studi professionali. La rete permette di condividere investimenti, presidiare mercati esteri, gestire la transizione digitale ed energetica con maggiore forza. Nel trevigiano abbiamo visto che le realtà che collaborano stabilmente reagiscono meglio alle crisi e colgono prima le opportunità. Il commercialista, conoscendo bilanci, processi e fabbisogni finanziari di più soggetti, può favorire alleanze industriali e partnership tra imprese che da sole non si incontrerebbero».







