PORDENONE - Il padre del ragazzo rapinato del giubbotto, che all'ora di pranzo di sabato si è "fatto giustizia da solo" colpendo il bullo minorenne che aveva aggredito suo figlio, per ora non rischia nulla. Trattandosi infatti di lesioni lievi, come certificato dal personale sanitario del Pronto soccorso di Pordenone e successivamente dalla Polizia di Stato del capoluogo, l'eventuale reato sarebbe procedibile solamente a fronte di una querela da parte del minorenne che è stato colpito nella zona tra lo scalo ferroviario e l'autostazione. E al momento la Questura non ha ricevuto informazioni tali da lasciar presupporre l'intenzione da parte del giovane di procedere con una denuncia.
Attenzione, però, perché un ruolo potrebbero giocarlo le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza di cui è munita la zona della stazione ferroviaria e dell'hub delle corriere. Se dai filmati si evincesse una dinamica più grave, allora anche la situazione del padre del ragazzo rapinato potrebbe cambiare dal punto di vista legale. Ma allo stato attuale non è così. Resta invece, come specificato ieri, la denuncia per rapina ai danni del sedicenne di Cordenons.
Quattro, i soggetti identificati nell'immediatezza dei fatti da parte del personale della Polizia di Stato. Due sono minorenni. Ma non sono numeri complessivi, perché il servizio anti-degrado è andato avanti per tutto il pomeriggio di sabato ed è proseguito anche ieri. Decine, secondo i primi riscontri, le persone identificate dalle varie forze dell'ordine in campo per il monitoraggio del territorio. Un dispositivo, questo, rafforzato per il periodo delle festività natalizie.






