PORDENONE - Il giudice per le indagini preliminari Milena Granata ha convalidato l'arresto del 21enne accusato di aver aggredito un ragazzino di 12 anni in una casa dell'Azzanese. Il giovane, assistito dall'avvocato Ludovica Toppan (che sostituiva il collega Aldo Masserut) si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip nell'udienza di convalida che si è tenuta ieri in tribunale a Pordenone.
La difesa ha rimesso ogni valutazione in merito alla misura cautelare alla decisione del giudice. Nei suoi confronti sono contestati i reati di lesioni aggravate, violazione di domicilio e minaccia: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante l'irruzione nell'abitazione il giovane avrebbe anche pronunciato la frase «ti ammazzo», circostanza che ha contribuito ad aggravare il quadro accusatorio.
Al termine dell'udienza il giudice si è riservato sulla misura cautelare e, con apposita ordinanza, ha disposto la custodia cautelare in luogo di cura con piantonamento costante. Una decisione motivata sia dalle condizioni psichiatriche del ragazzo, attualmente ricoverato in un reparto di psichiatria in un ospedale del Veneto, sia dalla gravità dei fatti contestati.
Il giovane resterà quindi ricoverato sotto stretta sorveglianza sanitaria e di polizia mentre proseguono gli accertamenti disposti dalla magistratura. Il provvedimento mira a garantire da un lato la necessaria assistenza medica, dall'altro le esigenze cautelari legate alla sicurezza.







