PORDENONE - Picchiato. Selvaggiamente. A dodici anni appena. Con lesioni gravi, che i medici dell'ospedale Santa Maria degli Angeli hanno giudicato «davvero impressionanti». E le parole sono quelle di un primario, il dottor Roberto Dall'Amico (numero uno della Pediatria), che ne ha viste tante. In tutto il mondo per giunta. Ma quello che è successo ieri in un comune dell'Azzanese al confine con la provincia di Venezia purtroppo alza l'asticella. E se ci aggiungiamo che si è trattato del secondo caso simile in un giorno, il quadro diventa davvero allarmante.

Un dodicenne, infatti, è stato picchiato con violenza inaudita da un altro adolescente nel giardino di casa. Non bastasse, si sarebbe trattato di un "errore". La spedizione punitiva - nata per questioni sentimentali - non sarebbe stata diretta verso quella che poi è diventata la vittima. Ma verso il fratello maggiore. L'unica colpa del 12enne? Essere lì. Essersi presentato di fronte a chi - armato di follia - pensava di farsi giustizia in quel modo.

Metà pomeriggio di ieri, attorno alle 17. Un giovane si presenta a casa di quello che ritiene essere il suo "bersaglio". All'origine, una ragazzina contesa. Nel giardino nelle pertinenze dell'abitazione, però, si presenta il fratello minore. Ha appena dodici anni. Viene picchiato. Finirà in ospedale, nel reparto di Pediatria, con «il volto ridotto davvero male», spiegherà poi il primario Dall'Amico.