"L'export resta una delle forze principali dietro la crescita dell'economia italiana" e "nonostante le crisi e le tensioni internazionali, è cresciuto il doppio di Germania e Francia".
Un dato che dimostra come "l'obiettivo dei 700 miliardi di esportazioni entro la fine del 2027 sia raggiungibile".
Antonio Tajani porta a Milano ambasciatori e imprenditori per rilanciare l'impegno del governo a proiettare l'economia italiana all'estero, in occasione di una edizione della Conferenza nazionale dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese "da record": 2.150 partecipanti e 1.600 incontri 'business-to-ambassador' in presenza, con ulteriori 4.000 incontri tra imprese e ambasciatori programmati nelle prossime settimane in videocall.
"Nel periodo gennaio-ottobre abbiamo in 10 mesi esportato 537,5 miliardi di euro, +3,4 percento", ha sottolineato Tajani che alle imprese e agli ambasciatori riuniti in Fiera a Rho ha raccontato i risultati del suo Piano per l'export. "In 10 mesi esportiamo di più anche negli Stati Uniti nonostante i dazi: +9,1%, in controtendenza rispetto anche alle altre economie europee: la Germania -8%, la Francia -4%, la Spagna -8%", ha sottolineato. Prima di elencare i mercati più performanti dell'anno per l'export italiano: Svizzera (+14,3%), Spagna (+11,3%), Stati Uniti (+9,1%), India (+6,1%), Francia (+5,6%), Repubblica Ceca (+5,3%), Polonia (+5,2%), Belgio (+4,9%), Austria (+4,8%), Paesi Asean (+4,5%), Paesi Mercosur (+2,7%), Giappone (+2,6%), Germania (+2,5%), Romania (+1,9%) e Regno Unito (+0,8%).






