Realizzato a Roma un laboratorio per replicare il ghiaccio extraterrestre e andare alla ricerca di mari nascosti nelle gelide lune di Giove: Europa, Ganimede e Callisto. Questo l’obiettivo di Swim, la struttura inaugurata all'Università di Roma Tre, guidata dalla geofisica Elena Pettinelli e dedicata alla ricerca di ambienti extraterrestri favorevoli alla vita.
“Riteniamo che su alcune lune di Giove, sotto uno spesso strato di ghiaccio, di migliaia di metri, possano esistere dei mari di acqua liquida”, ha dichiarato Pettinelli. “Non possiamo vedere direttamente questi eventuali mari - ha aggiunto - possiamo usare le onde radio capaci di penetrare nelle profondità e osservare come queste onde interagiscono con gli strati ghiacciati e l'eventuale acqua liquida. Interazioni che dipendono da molti fattori, come la salinità e altri elementi”.
Proprio quello che intende fare con Swim, il laboratorio dove ricostruire e analizzare tante possibili combinazioni di ghiaccio e acqua che le sonde, in particolare la missione Juice dell'Agenzia Spaziale Europea e Europa Clipper della Nasa, potrebbero analizzare con i loro radar di bordo.
La struttura è nata nell’ambito del progetto ERC Advanced Grant 2023 Swim-Surfing Radio Waves to Detect Liquid Water in the Solar System, finanziato con 3,2 milioni di euro e che si articola in 100 metri quadrati, con strumentazioni d’avanguardia, tra cui una grande vasca con sistema di raffreddamento superiore e riscaldamento inferiore, completamente isolata termicamente, dotata di finestre di ispezione e di venti sonde multilivello per il monitoraggio delle proprietà dielettriche.







