L'oceano nascosto di Encelado, una delle lune di Saturno coperta dai ghiacci, ha tutte le caratteristiche per poter ospitare in modo stabile forme di vita extraterrestri.

Lo indica lo studio guidato dall'Università di Oxford e pubblicato sulla rivista Science Advances, basato su nuove analisi dei dati raccolti dalla missione Cassini di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana, lanciata nel 1997 e conclusa nel 2017.

I risultati mostrano Encelado non emette calore soltanto dal polo Sud come si pensava finora, ma anche da quello Nord. Ciò significa che il sistema è attivo e in equilibrio, e che l'oceano è in grado di mantenersi liquido per tempi sufficienti lunghi per consentire l'emergere della vita.

I ricercatori coordinati da Georgina Miles, di Oxford e Southwest Research Institute americano, hanno confrontato le osservazioni della regione polare settentrionale eseguite nel 2005 durante la stagione invernale e nel 2015 in quella estiva. I dati sono serviti a misurare quanta energia passa dall'oceano sotterraneo, che si trova a una temperatura di circa 0 gradi, alla sua superficie ghiacciata, dove le temperature arrivano a -223 gradi. Gli autori dello studio hanno così scoperto che il calore in fuga dal polo Nord ammonta a circa 35 gigawatt: più o meno l'energia prodotta da 66 milioni di pannelli solari, o da 10.500 turbine eoliche.