Èmai esistita la vita su Marte? Una domanda ambiziosa, a cui la missione dell'Esa, ExoMars cerca di dare una risposta. La missione dell'agenzia spaziale europea, dieci anni fa, ha inviato la sonda TGO con l'obiettivo di condurre una lunga fase di indagini sulla presenza di metano e altri gas presenti nell’atmosfera marziana. La seconda parte di ExoMars, con inizio 2028, porterà sul suolo del Pianeta rosso, un innovativo rover, il Rosalind Franklin, che se sarà capace di muoversi in autonomia e penetrarne il suolo per analizzarlo, sarà anche per merito delle conoscenze e tecnologie italiane.Infatti, prima di essere trasportato nello spazio profondo, a Terra verranno condotti una serie di esperimenti di realtà virtuale ed aumentata che consentirà agli scienziati e agli operatori del Rover Operations Control Center dell’Esa di compiere simulazioni, test e quindi perfezionare le operazioni del rover, il cui atterraggio su Marte è previsto nel 2030. La missione europea, infatti, è stata messa in piedi proprio per dimostrare la capacità autonoma dei paesi europei di eseguire un atterraggio controllato sulla superficie di Marte, operare sul suolo del pianeta spostandosi con un rover attrezzato e, inoltre, accedere al sottosuolo per prelevare campioni da analizzare in situ.
La tecnologia italiana per simulare movimento e ricerca di tracce di vita su Marte
L’italiana Exprivia ha sviluppato una piattaforma che integra IA e grafica 3D per riprodurre al centimetro lo spostamento autonoma del rover Rosalind Franklin …






