I segreti di Marte, le tracce di vita passata da captare in profondità e da analizzare, nuovi strumenti non solo per conoscere e interpretare il Pianeta rosso, ma per rivoluzionare la comprensione dell'intero Sistema solare. ExoMars è la missione dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea, riformulata e rilanciata dopo il primo start (dieci anni fa) e l'improvvisa battuta d'arresto (nel 2022) resa necessaria dall'invasione russa dell'Ucraina. L'obiettivo è ambizioso: non solo solcare il suolo di Marte, ma scavare e indagare per rispondere alla più affascinante delle domande, quella sulla presenza di vita marziana. Lancio nel 2028 dal Kennedy Space Center, atterraggio su Marte nel 2030, la missione è guidata dall'Esa con la partecipazione della Nasa e il sostegno dell'Asi (l'Agenzia spaziale italiana): gli americani hanno sostituito i russi di Roscosmos dopo lo stop di quattro anni fa.
E l’Italia gioca un ruolo cruciale nella partita ExoMars: Thales Alenia Space è il leader industriale della missione, realizzerà il modulo d'ingresso, discesa e atterraggio e l'avanzato Analytical Laboratory Drawer che esaminerà i carotaggi; la trivella del rover Rosalind Franklin è sviluppata da Leonardo; il personale sarà invece addestrato con un'applicazione di realtà virtuale e aumentata messa a punto dalla pugliese Exprivia, sostanzialmente un “Marte virtuale”. La trivella raccoglierà campioni di terreno fino a 2 metri di profondità, analizzandone le proprietà chimiche, fisiche e biologiche. Sono mesi di significativi sprint, due su tutti. Il primo: a Torino sono stati condotti i test di atterraggio di un modello della piattaforma su superfici diverse e da altezze variabili. Il secondo rilevante step di queste settimane è invece l'assegnazione a Exprivia, tra i player di riferimento dell'Ict in Italia, dello sviluppo dell'applicazione di realtà virtuale e aumentata: consentirà agli scienziati e agli operatori del Rover operations control center dell’Esa di simulare, testare e perfezionare le operazioni del Rosalind Franklin. La piattaforma, spiegano da Exprivia, «permetterà di ricreare in un ambiente immersivo le condizioni operative che il rover incontrerà una volta approdato su Marte, offrendo agli operatori la possibilità di addestrarsi all’uso del veicolo robotico in modalità virtuale prima dell’arrivo effettivo. Attraverso simulazioni avanzate, sarà possibile sperimentare procedure, manovre e scenari complessi».








