L’obiettivo è affrontare la sfida del cambiamento climatico con previsioni pluridecennali sempre più accurate e precise. E poi una nuova frontiera di modelli oceanici ad alta risoluzione spaziale, gemelli digitali del sistema terrestre e marino, intelligenza artificiale e supercalcolo. È il traguardo del progetto Moirai che vede partecipare l’Italia con i ricercatori dell’Enea e 14 partner Europei tra cui la National Technical University di Atene nel ruolo di coordinatore, e che punta alla “comprensione” delle dinamiche oceaniche e dei fenomeni climatici e ambientali, in particolare delle aree del Mar Mediterraneo, Mare del Nord e dell’Oceano Artico europeo, «supportando la resilienza costiera nella sfida al cambiamento climatico».
Previsioni stagionali e pluridecennali
Il lavoro complesso di ricerca e studio prevede la realizzazione di applicazioni che spaziano dalle previsioni stagionali fino alle proiezioni climatiche pluridecennali, basate su differenti scenari di emissione, «con l’obiettivo di migliorare la comprensione dei processi oceanici e supportare strategie di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici».
Focus su Mediterraneo e Mar Nero
Nel corso del programma di lavoro sarà affinata anche la risoluzione di modelli già presenti e utilizzati per le previsioni dello stato del mare. Un focus sarà dedicato al Mediterraneo e Mar Nero per «descrivere con maggiore precisione gli scambi tra bacini, la dinamica delle zone costiere e l’interazione con fondali marini complessi». «Con un approccio multidisciplinare e una visione a lungo termine - evidenzia Roberto Iacono referente progetto per l’Enea -, Moirai si colloca come un pilastro della risposta europea ai rischi climatici e rappresenta una nuova frontiera nella modellizzazione climatica regionale e costiera».







