Si chiama Airis ed è una nuova piattaforma europea per l'analisi del rischio climatico, che unisce dati satellitari, algoritmi di machine learning e competenza specialistica per prevedere la probabilità di 6 rischi climatici simultaneamente (alluvioni, frane, incendi, siccità, piogge intense, vento) su quattro orizzonti temporali (2026, 2030, 2040, 2050), analizzando l'impatto su 17 tipologie di asset - tra cui sottostazioni, linee aeree, turbine eoliche, ferrovie, gasdotti, rete elettriche.
Lo rende noto un comunicato.
Airis nasce da Eoliann, startup climate tech italiana fondata nel 2022 come società benefit da quattro under 30, "con la visione di rendere la resilienza una risposta sistemica, in un contesto caratterizzato da instabilità climatica crescente".
Eoliann è specializzata nell'analisi e nella quantificazione dei rischi fisici legati al clima per le infrastrutture critiche i cui gestori necessitano di strumenti in grado di trasformare il rischio climatico in decisioni operative.
Combinando l'analisi dei 6 rischi climatici con i 4 orizzonti temporali, su tre scenari di proiezione climatica Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) con diversi livelli di emissione di gas serra (molto basse; intermedie; molto alte), Airis è in grado di valutare fino a 72 dimensioni di rischio per ogni asset, quantificando sia i danni diretti sia quelli indiretti, e offrendo una base operativa per pianificare interventi e priorità.






