Una piattaforma per supportare le strategie delle resilienza di città e territori. Ossia, analizzare vulnerabilità, impatti potenziali ed effetti tra i vari sistemi provocati da eventi naturali come un’alluvione o antropici come un attentato terroristico. E quindi valutare pericolosità e rischi per poi definire le «strategie di incremento della resilienza» e garantire la sicurezza di cittadini e territori. È quanto prevede il progetto portato avanti dai ricercatori dell’Enea per supportare le cosiddette strategie di resilienza con la piattaforma Ci-Res.
La gestione dei dati geospaziali
Il sistema funziona attraverso un’interfaccia web ed è in grado di gestire dati geospaziali, connettere servizi remoti e rendere disponibili dati geometrici e geografici, metadati, mappe di pericolosità e dashboard con informazioni territoriali e statistiche.
Su una mappa è possibile osservare quali pericolosità naturali possono interessare le infrastrutture, valutare il rischio e, nel caso di un evento specifico, stimarne l’impatto sulle infrastrutture stesse e sui servizi erogati. «Questo approccio può essere utilizzato anche per supportare successive analisi che tengano conto dei cosiddetti ‘effetti a cascata’- sottolineano dall’Enea -: un guasto su una infrastruttura, ad esempio la rete elettrica, può avere ripercussioni su numerosi altri sistemi che vanno dai trasporti a quello bancario e finanziario sino all’industria poiché dipendenti l’uno dall’altro».






