Roma, 5 mar. (askanews) – Non più inseguire l’emergenza, ma anticipare il rischio attraverso la conoscenza e la tecnica. Parte da Reggio Calabria la sfida di ANSFISA per la resilienza delle infrastrutture italiane, con la prima tappa del ciclo di incontri territoriali dedicata alla presentazione operativa del “Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto”. L’evento, ospitato nell’Aula Magna “Falcomatà” dell’Università Mediterranea in collaborazione con RemTech Expo, ha riunito istituzioni e tecnici per definire una strategia comune capace di proteggere le reti di collegamento dalla fragilità del territorio.
Il Libro Bianco si pone al centro del dibattito come uno strumento dinamico per uniformare i criteri di intervento su scala nazionale. Frutto di una collaborazione strategica tra ANSFISA e RemTech Expo presentata a fine 2025, il documento nasce dal lavoro di un gruppo multidisciplinare di esperti che ha analizzato l’intero sistema di governance nazionale per superare la frammentarietà degli interventi post-emergenza. L’obiettivo è la costruzione di un modello di gestione resiliente e sostenibile, capace di colmare il divario metodologico tra le diverse realtà gestionali, inclusi gli enti locali più piccoli, attraverso l’adozione di criteri data-driven e soluzioni concrete per mitigare l’impatto di frane e alluvioni. A fare da collante alle specificità delle valutazioni territoriali è la missione di trasformare la manutenzione da attività episodica a processo rigoroso e programmato.









