Dopo la richiesta alla Regione dei fondi per il dissesto idrogeologico, mercoledì ci sarà un incontro tra la sindaca Silvia Salis con il capo della protezione civile Fabio Ciciliano
Silvia Salis, sindaca di Genova
Genova - Il Comune di Genova ha firmato una richiesta alla Regione per i fondi del dissesto idrogeologico e mercoledì ci sarà un incontro tra la sindaca Silvia Salis con il capo della protezione civile Fabio Ciciliano: "Genova è stretta in una morsa di frane e in una fragilità che viene sia da monte che da mare. È una situazione che non può più essere affrontata risolvendo in modo puntuale quello che accade. Va considerata nella sua complessità e nella sua interezza". Lo ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della convention 'La Manifattura delle idee', a Firenze. "La lettera alla Regione si fa in modo automatico quando si si configura questo tipo di situazione di emergenza - ha spiegato Salis -. Porterò questo problema sul tavolo del capo della protezione civile perché Genova ha bisogno di un intervento definitivo con prospettiva a lungo termine e governativo".
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"I sindaci sono molto utili", "andrebbero non solo ascoltati di più" ma "tutelati di più perché abbiamo delle responsabilità enormi sotto tutti i punti di vista. Fare il sindaco è un atto coraggioso di servizio al Paese. Avremmo bisogno di risorse perché i tagli che arrivano a livello nazionale ricadono sulla nostra azione". Lo ha detto ancora Salis, rispondendo a chi le chiedeva se avesse la percezione che i primi cittadini siano ancora poco considerati dal governo. Salis ha ribadito che "sulle spalle dei sindaci ricadono enormi responsabilità che spesso dobbiamo gestire in una ristrettezza delle risorse totali. Ci sono dei tagli in Finanziaria che ricadono su tutti i servizi che dobbiamo erogare, però l'interfaccia con i cittadini siamo noi, siamo noi che dobbiamo dire che non ci sono più soldi per fare le cose, spesso non è una nostra decisione".








