"Per mettere in sicurezza tutti i ponti e gli impalcati nel Comune di Genova rischiamo di arrivare a una cifra tra i 700 milioni e il miliardo". È la stima indicata dalla sindaca Silvia Salis al termine del tavolo in Prefettura tra i firmatari dell'accordo di ristoro alla città in seguito al crollo del ponte Morandi.
"Il monitoraggio e la messa in sicurezza dei ponti e degli impalcati, secondo la nuova normativa del 2022, è la grande emergenza di Genova - dichiara Salis -. In città ne abbiamo circa 650 e non pochi sono addirittura antecedenti al ponte Morandi. Abbiamo iniziato le ispezioni, ma poi bisogna fare il monitoraggio e successivamente servono le risorse per la messa in sicurezza delle infrastrutture che non rispettano i nuovi standard di sicurezza. Rischiamo di dover chiudere un numero di ponti e impalcati incredibile, di bloccare la circolazione in città, i collegamenti con il porto e i traffici commerciali".
Al tavolo sulla sicurezza di ponti e impalcati sul territorio cittadino, richiesto dal Comune di Genova, con Aspi, Regione Liguria e Autorità portuale, hanno partecipato tra gli altri il vicesindaco Alessandro Terrile. "Regione e Autorità portuale si sono rese disponibili a darci le risorse per i monitoraggi che ammontano a circa 9,5 milioni, e le ringrazio - prosegue Salis - ma ora bisogna trovare i fondi per fare i lavori. Dai primi cento tra ponti e impalcati ispezionati, è emersa la necessità di intervenire su 30 per un importo di circa 120 milioni".









