"Sulla sicurezza è in atto un attacco politico del governo contro le grandi città, un’operazione di profonda disonestà ideologica". Lo ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo a Milano nel dibattito sull'ordine pubblico che vede contrapposti l'esecutivo e molte amministrazioni locali. Salis ha ricordato come la sicurezza sia “una funzione dello Stato”, sottolineando che “negli ultimi tredici anni le forze di polizia locale hanno perso circa 12.000 unità a livello nazionale. Non è accettabile che il governo vanti miglioramenti nei dati nazionali sulla sicurezza e contemporaneamente accusi le grandi città, per lo più guidate dal centrosinistra, di non saper presidiare il territorio”.
Salis ha poi evidenziato il contrasto tra le promesse elettorali del centrodestra e la gestione attuale, definendo la sicurezza una "priorità assoluta" su cui l'attuale maggioranza ha costruito il proprio consenso senza però fornire strumenti adeguati ai comuni. "Solo nel 2025, a Genova, abbiamo dovuto farci carico di oltre 500 minori non accompagnati, una responsabilità enorme che ricade sui sindaci senza un reale supporto di risorse da parte dello Stato".
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