Milano, 21 gen. (askanews) – “Su tutte le grandi città c’è un attacco politico da parte del Governo sul tema della sicurezza, anche perché chiunque sa, chiunque voglia informarsi, che la sicurezza nel nostro Paese è una competenza del Governo. Non si può pensare che sia una competenza gestita dai sindaci con la polizia locale che tra l’altro ha perso 12.000 unità in 13 anni in tutta la Penisola”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, a margine della presentazione del libro di Claudio Cerasa “L’antidoto”.

Il tema della sicurezza “è un tema urgentissimo, soprattutto è un tema che va affrontato insieme” perché “spesso è molto comodo” da parte del centrodestra “parlare dell’insicurezza delle città grande città italiane” visto che “nella grande maggioranza sono guidate nel centrosinistra. Le città metropolitane guidate dal centrosinistra gestiscono quasi 18 milioni di persone, quindi non si può dire che l’Italia in questi anni è diventato un Paese sicuro mentre le grandi città sono meno sicure. Sarebbe un discorso di disonestà ideologica profondissima” ha ribadito la prima cittadina.

“Noi sindaci stiamo chiedendo a gran voce da tempo più risorse, ma stiamo chiedendo un’attenzione per quella che era per il governo di destra una priorità assoluta in campagna elettorale. Ci hanno praticamente vinto le elezioni su questa promessa, cioè di un paese più sicuro, di un paese nel quale l’immigrazione clandestina sarebbe stata praticamente cancellata. Non ci ritroviamo in questa situazione: solo nel 2025 a Genova abbiamo dovuto registrare 500 e oltre minori non accompagnati da gestire perché poi sono una responsabilità diretta del sindaco quindi questo è un racconto che non può essere fatto in questo modo” ha continuato.