Un allarme-sicurezza, lanciato da Silvia Salis per la sua Genova. Un allarme, va detto, piuttosto peculiare. E che arriva da un'intervista concessa a FanPage. Al centro del colloquio lo spaccio nel capoluogo ligure, così come documentato dal sito con video eloquenti. "Noi viviamo un dramma di sicurezza e un dramma socio-sanitario", premette la Salis.

Quando le fanno notare che a Genova si vede girare molta droga, ecco che risponde: "Purtroppo questi sono temi che in una città con un porto così grande e in una regione di confine non stupiscono e ovviamente risalta molto bene nel vostro reportage. Siamo orgogliosi del lavoro delle forze dell'ordine e anche delle nostre dogane, che hanno dei laboratori all'avanguardia e fanno un lavoro preziosissimo. Certo è che il totale disinvestimento a partire dalla finanziaria che sta facendo questo Paese sulla sicurezza e sulle forze dell'ordine, produce dei terribili effetti", afferma la piddina. Insomma, tanto per cambiare è... colpa del governo. Peculiare. Così come peculiare è il riferimento al "disinvestimento sulla sicurezza", in barba ai decreti e alla priorità assoluta stabilita in tal senso da Giorgia Meloni alla conferenza stampa di inizio anno.