"Qui siamo oltre l'emergenza ma il Comune ha competenze limitate, il governo deve fare la sua parte, il ministero dell'Interno delle vigilare e trovare soluzioni". Così la sindaca di Genova Silvia Salis sulle problematiche legate allo spaccio e consumo di crack e altre sostanze nel centro storico. La sindaca, insieme a esponenti della giunta, stamani ha effettuato con la giunta un sopralluogo al 'drop in' di vico della Croce Bianca, nell'ex Ghetto, una delle aree più problematiche del centro storico. Il drop in è un presidio di assistenza a persone in condizioni di forte disagio dove l'associazione Afet gestisce una serie di servizi dedicati a persone in condizione di forte disagio. Dallo scorso anno, in nome di una sperimentazione voluta dalla precedente amministrazione, il drop in è aperto fino all'una di notte ma questo, secondo alcuni residenti, ha portato a una concentrazione di disagio ulteriore in una zona già a rischio.
"La nostra polizia locale sta facendo di tutto e di più - continua Salis -, sta andando anche oltre la propria competenza perché spesso si trova a gestire problemi sanitari legati al consumo di droghe. Serve un comitato straordinario per l'ordine della sicurezza per prendere atto della situazione e stabilire un piano emergenziale. Inoltre vanno ascoltate le esigenze quotidiane del territorio. Lo stiamo già facendo ma bisogna fare di più". Poi Salis si rivolge al governo: "Lo voglio dire chiaramente, il Comune ha competenza limitata. Si parla tanto di Milano insicura, Torino insicura, Roma insicura, Genova insicura, come se la sicurezza fosse competenza dei sindaci, invece è un tema nazionale e internazionale che va gestito con serietà. Noi da inizio anno abbiamo accolto 400 minori non accompagnati, solo stanotte ne sono emersi altri 9, questo per dare l'idea di quale sia l'entità del tema. Deve aiutarci il governo, deve aiutarci il ministro Piantedosi".







