"Affrontare la vulnerabilità del settore immobiliare ai rischi naturali richiede un cambio di prospettiva: non possiamo limitarli a reagire agli eventi, ma dobbiamo costruire un sistema capace di anticiparli, mitigarne gli effetti e e adattarsi nel tempo".

Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, nella sessione che apre il secondo giorno di ministeriale G7 a Parigi.

Nel corso dell'intervento, il ministro italiano ha messo in evidenza la "natura multilivello" della gestione dei rischi nel settore, ma anche la diversità delle vulnerabilità: "Abbiamo - ha spiegato - edifici e infrastrutture di recente realizzazione, progettati secondo criteri avanzati di resilienza, ma esiste un patrimonio edilizio esistente, spesso storico o culturale, che richiede interventi complessi e delicati".

"In Paesi come l'Italia - ha detto il Ministro - questo patrimonio rappresenta un valore economico e anche identitario: proteggerlo significa salvaguardare la nostra storia e il nostro tessuto sociale".

"È essenziale - ha osservato Pichetto Fratin - investire nella conoscenza: sistemi di monitoraggio, mappature dei rischi e strumenti digitali possono aiutarci a identificare le aree più vulnerabili e a orientare le decisioni".