«Non giocare con il cibo», si diceva un tempo ai bambini. Un consiglio che oggi suona superato: da quando la cucina è diventata un terreno di esplorazione culturale, educativa e persino identitaria, i più piccoli vengono sempre più invitati a “mettere le mani in pasta”- letteralmente. Corsi di cucina nelle scuole, laboratori nei musei, festival gastronomici con sezioni dedicate all’infanzia hanno trasformato l’atto del cucinare non solo in un'abilità pratica ma in uno spazio di gioco e scoperta. Lo dimostra l’esplosione dei libri per bambini dedicati al cibo, oggi molto più vari dei semplici ricettari illustrati: storie che trasformano le verdure in personaggi, manuali che lavorano sull’autonomia e la consapevolezza, piccole enciclopedie che rivelano i segreti degli ingredienti.
Cari bambini, imparate cosa c’è nel cibo che mangiate. Vi aiuta un’enciclopedia fatta per voi
Nei libri per l’infanzia dunque, la cucina si sta lentamente imponendo come un tema che consente di parlare di famiglia, di abitudini alimentari, di rispetto per la natura e persino di emozioni, un’idea confermata anche dai professionisti che lavorano con i bambini: avvicinare i bambini al cibo attraverso il gioco e la narrazione non solo facilita l’autonomia ma riduce le paure verso nuovi sapori e gusti e crea un terreno di condivisione tra genitori e figli, soprattutto in un’epoca in cui molte famiglie vivono lontane dai nonni e devono reinventare completamente riti domestici e memorie culinarie.






