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Oltre alla band, negli show del 2026 ci saranno soltanto artisti "senza autotune". I proventi in beneficenza

Un Concertozzo e un Concertozzino il 27 giugno a Biella, il giorno prima una giornata dedicata ad associazioni che aiutano ragazzi autistici e con disabilità fisiche, con dibattiti e stand di food e beverage. La quinta edizione dell'evento ideato da Trio Medusa e reso evento live da Elio e le Storie Tese - annunciata ieri nel locale PizzAut a Monza - si sposta dal Veneto (ultima edizione a Bassano del Grappa, 10mila spettatori presenti) al Piemonte, mantenendo la formula intatta. "Ci siamo noi innanzitutto spiega Elio affiancato da Cesareo e Faso, chitarra e basso della superband milanese e poi una serie di giovani gruppi musicali le cui caratteristiche devono essere saper suonare e non usare autotune".

Elio e le Storie Tese da tempo hanno deciso di rimettersi insieme solo per occasioni speciali e questa, prosegue Elio tra serietà e assurdo, "è la nostra Woodstock dell'inclusività, forse la cosa più importante in carriera, più del passaggio a Sanremo, della canzone di dodici ore, perfino del film hard fatto con Rocco Siffredi". In ogni caso, una missione nobile per cui nel 2024 le Storie Tese hanno contribuito a raccogliere 50mila euro per PizzAut, Onlus che offre possibilità lavorative a ragazzi autistici, fondata da Nico Acampora nel 2016. Quest'anno a Biella l'impresa si fa doppia perché oltre a PizzAut (che punta quest'anno al progetto CasAutentica: acquisto di appartamenti a Cassina de' Pecchi, a Milano, per far vivere in autonomia giovani affetti da autismo) a beneficiare del Concertozzo sarà la Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli che fornisce protesi ai pazienti più bisognosi. In occasione del Concertozzo sono attesi ospiti a sorpresa: "Lo scorso anno ci furono - spiega il surreale Elio - Geppi Cucciari, Lillo, Francesca Michelin e il nostro amico Luca Mangoni".