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Il cantante Damiano è in tour da solista fino a dicembre, poi nel 2026 si vedrà. L'equivoco dei "conti in rosso"
Dici Måneskin e si scatena il putiferio. Da qualche tempo circola la voce che la loro possibile reunion dipenderebbe dai "conti in rosso" dopo gli scarsi guadagni dell'ultimo anno. Tutto è nato dalla relazione di bilancio della società che gestisce gli affari della band, sottoscritta dall'amministratore Alessandro De Angelis, che è il padre della bassista Victoria ma non il manager della band che resta Fabrizio Ferraguzzo. Nella relazione si prevede la ripresa delle attività, forse già nell'ultimo trimestre del 2025. In realtà si tratta di una normale formula di prassi che segnala la continuità aziendale, non necessariamente l'inizio di un tour o la pubblicazione di un disco (che comunque non sono esclusi). Di certo sembra difficile, se non impossibile, che i Måneskin possano riunirsi - dopo una pausa ampiamente annunciata - proprio mentre il cantante Damiano è impegnato in un tour mondiale che, al momento, si dovrebbe concludere proprio a dicembre. Il tour di 34 concerti è annunciato tutto esaurito in Europa e ha raddoppiato la data di Londra (ma anche a New York, Los Angeles, Buenos Aires, Melbourne ecc.). Sono concerti che promuovono un disco che è diventato d'oro in 9 paesi europei e platino in Portogallo, Francia e Belgio proprio mentre Damiano risultava il cantante italiano più ascoltato all'estero su Spotify con pezzi inediti nella prima parte del 2025. Insomma, non sarà stato il disco dell'anno ma ha avuto buoni risultati (e non si dimentichi che, a memoria, nessun solista ha venduto più della band di appartenenza).






